Anemone nemorosa è il basionimo del fiore di bosco silvia. Io sono Silvia.

Ho quasi 34 anni e sono una persona totalmente diversa da quella che ero quando ho aperto questo sito nel 2021. Non più editor, non più freelancer, non più creativa, non più alla ricerca di nuovi progetti. Però, alla fine, la burocrazia non è poi tanto diversa dalle foreste proibite dei romanzi e l’ambito delle risorse umane simile alle giostre medievali.
Guardando la mia libreria mi ci sento simile: un miscuglio di colori e parole che apparentemente non ha alcun senso.
Alice, nei suoi giorni della droga, era solita passeggiare con S. Agostino fra gli alberi di Boscodirovo, ma, in un giorno come gli altri, la strana coppia vide venire loro incontro due ragazze mancine ammanettate insieme, seguite da un giovane sbirro immusonito. Alice a differenza del santo, per non destare sospetti, salutò lo sbirro e, dopo una breve pausa esclamò: – Certo che per essere un santo sei davvero maleducato!
Il giovane sbirro guardò la ragazza e pensò che fosse palesemente fatta e che non fosse una buona idea lasciarla vagare da sola nel bosco. Rimasero a guardarsi per alcuni istanti, poi l’uomo fece la sua mossa e convinse la ragazza a seguirlo. Alla fine del sentiero mancava più di un’ora di cammino e il giovane sbirro non era certo di riuscire a gestire la situazione nel caso in cui una delle tre avesse deciso di creare scompiglio, scappare o aggredirlo, ma non aveva molta scelta: il cellulare non prendeva e la radio era in balia delle interferenze. Chiese allora alla ragazza, con l’intento di tenerla occupata, di raccontarle una storia, lei rimase in silenzio qualche minuto, respirò a pieni polmoni e attaccò con la narrazione di quella che era certo essere una delle novelle del Decameron.
